VERSIONE TONDA DEF

Bartitsu (Gran Bretagna)

Il bartitsu è un’arte marziale eclettica ed un metodo di autodifesa, sviluppato originariamente in Inghilterra, ideato da Edward William Barton-Wright, durante gli anni 18981902. Nel 1901 venne citata (con il nome di baritsu) da Sir Arthur Conan Doyle, autore dei racconti polizieschi di Sherlock Holmes. Sebbene non praticato per la maggior parte del XX secolo, il bartitsu ha conosciuto una rinascita negli anni 2000. Nel 1898, Edward William Barton-Wright, un ingegnere britannico che aveva trascorso i tre anni precedenti vivendo nell’Impero del Giappone, ritornò in Inghilterra e annunciò la creazione di “una nuova arte di autodifesa”. Quest’arte, egli sosteneva, combinava i migliori elementi di una gamma di stili di combattimento in un tutto unificato, che aveva chiamato bartitsu. La parola era una combinazione del suo cognome e di “jujitsu“, e Barton-Wright affermava che ciò significava “autodifesa in tutte le sue forme”. Come spiegato in dettaglio in una serie di articoli che Barton-Wright scrisse per il Pearson’s Magazine tra il 1899 ed il 1901, il bartitsu era tratto in gran parte dalla scuola Shinden Fudo del koryū (“classico”) jujutsu e dal Kodokan judo, entrambi i quali aveva studiato mentre risiedeva in Giappone. Quando si affermò a Londra, l’arte si espanse per incorporare tecniche di combattimento delle scuole di Jūjutsu Tenjin Shinyō, Fusen e Daito, come anche il pugilato britannico, lo schwingen svizzero, la savate francese e uno stile difensivo con la canne (combattimento con il bastone) sviluppato dallo svizzero Pierre Vigny. Il bartitsu comprendeva anche un sistema completo di allenamento di cultura fisica.

Nel 1902, Barton-Wright scrisse:

« Nel bartitsu è compreso il pugilato, ovvero l’uso del pugno come mezzo contundente, l’uso dei piedi sia in senso offensivo che difensivo, e l’uso del bastone come mezzo di autodifesa. Judo e jujitsu, che erano stili segreti di lotta giapponese, si potrebbero definire azione ravvicinata applicata all’autodifesa.

Al fine di assicurare per quanto possibile l’immunità contro le ferite in attacchi codardi o zuffe, devono capire il pugilato per apprezzare completamente il pericolo e la rapidità di un colpo ben diretto, e le particolari parti del corpo che erano attaccate scientificamente. Lo stesso, naturalmente, valeva per l’uso del piede o del bastone.

Il judo ed il jujitsu non erano pensati come mezzi primari di attacco o di difesa contro un pugile o un uomo che vi prende a calci, ma dovevano essere usati solo dopo essere giunti a distanza ravvicinata, e per arrivare a distanza ravvicinata era assolutamente necessario capire il pugilato e l’uso del piede. »

Tra il 1899 ed il 1902, Barton-Wright iniziò a pubblicizzare la sua arte attraverso articoli per riviste, interviste ed una serie di dimostrazioni o “assalti d’armi” in varie sedi pubbliche a Londra. Fondò una scuola chiamata Accademia del Bartitsu di Armi e Cultura Fisica (Bartitsu Academy of Arms and Physical Culture), nota informalmente come Bartitsu Club, che era ubicata al n. 67b di Shaftesbury Avenue a Soho. In un articolo per il Sandow’s Magazine of Physical Culture vol. 6, (gennaio 1901), la giornalista Mary Nugent descrisse il Bartitsu Club come “… un’enorme sala sotterranea, muri di piastrelle bianche tutte scintillanti e luce elettrica, con ‘campioni’ che vi si aggirano come tigri.” Attraverso la corrispondenza con il professor Jigoro Kano, il fondatore del Kodokan Judo, e altri contatti in Giappone, Barton-Wright prese accordi affinché i praticanti giapponesi di jujitsu K. Tani, S. Yamamoto e il diciannovenne Yukio Tani venissero a Londra e fungessero da istruttori presso il Bartitsu Club. K. Tani e Yamamoto ritornarono presto in Giappone, ma Yukio Tani rimase e fu in breve raggiunto da un altro giovane jujitsuka, Sadakazu Uyenishi. Il maestro d’armi svizzero Pierre Vigny ed il lottatore Armand Cherpillod furono anch’essi impiegati come insegnanti presso il Club. Oltre ad insegnare ai Londinesi benestanti, essi avevano il compito di esibirsi in dimostrazioni e di disputare incontri di sfida contro lottatori che rappresentavano altri stili di combattimento. Inoltre, il Club divenne il quartier generale di un gruppo di antiquari della scherma guidati dal capitano Alfred Hutton e funse come loro base per sperimentare le tecniche della scherma tradizionale, che insegnavano ai membri più importanti del teatro londinese per usarla nei combattimenti di scena. A metà del 1901, le discipline del bartitsu si ampliarono ulteriormente, includendo esercizi di respirazione sotto l’insegnamento della signorina Emil Behnke. Oltre alla palestra per il combattimento, il Bartitsu Club comprendeva un salone ben attrezzato, equipaggiato con un’ampia gamma di macchine per l’elettroterapia. Il Club era organizzato sul modello del circolo sportivo vittoriano; gli aspiranti membri presentavano le loro domande di ammissione ad un comitato, che in un determinato momento incluse sia il capitano Alfred Hutton, il primo a promuovere la riscoperta della scherma tradizionale in Inghilterra, che il colonnello George Malcolm Fox, ex Ispettore Generale del Corpo di addestramento dell’Esercito britannico. Il Bartitsu Club annoverava tra i suoi membri Sir Cosmo Duff-Gordon, che doveva più tardi diventare famoso come uno dei pochi maschi adulti sopravvissuti all’affondamento del RMS Titanic, nonché il capitano F.C. Laing del 12° Fanteria Bengalese, che scrisse in seguito un articolo sulle tecniche di lotta con il bastone del bartitsu, pubblicato sul Journal of the United Service Institution of India. Altri membri del Club comprendevano i capitani Ernest George Stenson Cooke e Frank Herbert Whittow, entrambi membri della Scuola d’Armi della Brigata Fucilieri di Londra, sotto la direzione del capitano Hutton; e William Henry Grenfell, 1º barone di Desborough, campione di scherma e uomo politico. Barton-Wright in seguito riferì che, durante questo periodo, aveva sfidato e sconfitto sette uomini più possenti nel giro di tre minuti come parte di una dimostrazione di bartitsu che aveva tenuto a St. James’s Hall. Disse che questa impresa gli fece ottenere un’adesione al prestigioso ed esclusivo Bath Club e anche un invito reale per comparire dinanzi ad Edoardo, principe di Galles. Sfortunatamente, Barton-Wright subì poi una ferita alla mano, a causa o di una zuffa in un viottolo di campagna del Kent o di un incidente di bicicletta, che gli impedì di comparire dinanzi al Principe. Non è chiaro se Barton-Wright abbia mai messo a punto un corso di studi formale per il bartitsu come metodo di autodifesa. Egli incoraggiava i membri del Bartitsu Club a studiare ciascuno dei quattro principali stili di combattimento corpo a corpo insegnati al Club, ciascuno dei quali corrispondeva, in senso generale, ad una diversa “gamma” di combattimento individuale. Lo scopo era di padroneggiare ogni stile abbastanza bene da poterlo usare contro gli altri, se necessario. Questo processo era simile al concetto moderno di “allenamento incrociato” (cross-training). Basandosi sugli scritti di Barton-Wright su questo tema, i ricercatori contemporanei ritengono che il bartitsu ponesse maggiore enfasi sul sistema di lotta con il bastone di Vigny alla distanza per colpire e sul jujitsu (e, secondariamente, sullo stile “onnicomprensivo” della lotta libera europea) alla distanza per afferrare. I metodi della savate e del pugilato erano usati per il passaggio tra queste due distanze, o come mezzo di prima risposta se chi si difendeva non era armato con un bastone da passeggio. Anche questi sport erano praticati così che gli studenti di bartitsu potessero imparare a difendersi contro di essi attraverso l’uso del jujitsu e della lotta col bastone di Vigny. Si dice che Barton-Wright abbia modificato le tecniche sia del pugilato che della savate a fini di autodifesa, distinti dall’allenamento accademico o ginnico o dalla competizione sportiva. Secondo l’intervistatrice Mary Nugent, Barton-Wright istituì un insolito sistema pedagogico, mediante il quale agli studenti si richiedeva anzitutto di frequentare sessioni private di allenamento prima di permettere loro di unirsi alle lezioni di gruppo. È evidente che le lezioni di bartitsu includevano esercizi predefiniti, da usare specialmente per provare quelle tecniche che erano troppo pericolose per essere eseguite a piena velocità o a pieno contatto, oltre che negli incontri di allenamento libero e di scherma.Molte tecniche di autodifesa e sequenze di allenamento del bartitsu furono registrate dallo stesso Barton-Wright nella sua serie di articoli per il Pearson’s Magazine.  I dettagli specifici di altre esercitazioni di allenamento nella lotta col bastone del bartitsu furono registrati nell’articolo del capitano Laing. Malgrado il suo entusiasmo, sembra che Barton-Wright sia stato un mediocre promotore e la fama dei suoi soci e del loro jujitsu oscurò rapidamente quella del bartitsu. Verso il 1903, il Bartitsu Club aveva chiuso le sue porte per l’ultima volta; l’ex membro del Club Percy Longhurst suggerì in seguito l’ipotesi che le quote di iscrizione e di insegnamento fossero state troppo alte. La maggior parte degli ex dipendenti di Barton-Wright, compresi i jujitsuka Yukio Tani e Sadakazu Uyenishi e l’esperto svizzero di autodifesa Pierre Vigny, fondarono le proprie palestre di sport di autodifesa e di combattimento a Londra. Dopo aver rotto con Barton-Wright, presumibilmente a causa di una lite e di una zuffa, Tani continuò anche il suo lavoro come lottatore professionista di music-hall sotto la scaltra gestione di William Bankier, artista che si esibiva in dimostrazioni di forza nonché editore di riviste che andava sotto il nome d’arte di “Apollo”. Gli sforzi promozionali di Bankier contribuirono ad innescare una moda internazionale per il jujitsu, che comprendeva la pubblicazione di numerosi libri ed articoli di riviste, oltre alla fondazione di scuole di jujitsu in tutto il mondo occidentale. Questa moda durò fino all’inizio della Prima guerra mondiale e servì ad introdurre il jujitsu nella cultura popolare occidentale. Sebbene vi siano state voci che Barton-Wright abbia continuato a sviluppare ed insegnare la sua arte marziale almeno fino agli anni 1920, essa non tornò mai più in auge. Nel 2001, il sito web Electronic Journals of Martial Arts and Sciences (EJMAS) cominciò a ripubblicare molti degli articoli per riviste di Barton-Wright che erano stati scoperti negli archivi della British Library dallo storico Richard Bowen. Quasi immediatamente gli articoli su “Autodifesa con un bastone da passeggio” (Self Defence with a Walking Stick) attrassero un piccolo seguito di culto e le illustrazioni furono riprodotte, spesso con didascalie umoristiche od altre modifiche, su numerosi altri siti. Nel 2002, fu creata un’associazione internazionale di entusiasti del bartitsu, conosciuta come la Bartitsu Society, per fare ricerche e poi per far rinascere la “Nuova arte di autodifesa” di E.W. Barton-Wright. La Bartitsu Society divide le ricerche sul bartitsu in due campi collegati, quelli del bartitsu canonico (le sequenze di autodifesa che furono illustrate in dettaglio da Barton-Wright e dai suoi assistenti nel 18991902) e del neo-bartitsu (interpretazioni moderne, personalizzate, tratte specialmente dai manuali di allenamento prodotti da ex istruttori del Bartitsu Club e dai loro studenti fra il 1905 ed i primi anni 1920). Accanto a questo filone principale, la ricerca ha sviluppato interessi collaterali per fenomeni sociali quali le bande di strada a cavallo fra il XIX ed il XX secolo, l’addestramento marziale del movimento militante delle suffragette, e lo studio delle arti marziali come parte della storia sociale vittoriana ed edoardiana. La Bartitsu Society comunica attraverso un gruppo email fondato dall’autore Will Thomas e singoli membri offrono occasionalmente seminari pratici delle tecniche di lotta del bartitsu. Nell’agosto 2005, la Society pubblicò un libro, The Bartitsu Compendium (“Il compendio del bartitsu”), curato da Tony Wolf. Il Compendium illustra in dettaglio la storia completa di quest’arte marziale nonché un corso tecnico di studio del bartitsu canonico. Il secondo volume, pubblicato nell’agosto 2008, comprendeva risorse per il neo-bartitsu tratte sia dagli scritti dello stesso Barton-Wright che dal corpus dei manuali di autodifesa prodotti dai suoi colleghi e dai loro studenti, compresi Yukio Tani, William Garrud, H.G. Lang, Jean Joseph-Renaud e R.G. Allanson-Winn. Articoli su vari aspetti del bartitsu sono stati pubblicati su giornali (tutti in lingua inglese) tra i quali “Classical Fighting Arts”, “Western Martial Arts Illustrated”, “The Chap“, “History Today” e “Clarkesworld Magazine“. Nel settembre 2006, un membro della Bartitsu Society, Kirk Lawson, mise in commercio un DVD intitolato Bartitsu – the Martial Art of Sherlock Holmes (“Bartitsu – L’arte marziale di Sherlock Holmes”), che è una presentazione delle tecniche del bartitsu secondo la dimostrazione fatta al Cumann Bhata Western Martial Arts Seminar nella primavera 2006. Nell’ottobre 2006, la Bartitsu Society lanciò il sito Bartitsu.org, che include informazioni sulla storia, la teoria e la pratica dell’arte marziale di Barton-Wright. Nel luglio 2008, Kirk Lawson, il già citato membro della Bartitsu Society, annunciò ufficialmente il primo corso attivo di addestramento al bartitsu/neo-bartitsu presso il suo club, il Cumann Bhata Dayton. Nell’agosto 2009 la Bartitsu Society annunciò la realizzazione di un documentario integrale su E.W. Barton-Wright e le sue arti di autodifesa. Gli incassi delle vendite del Bartitsu Compendium, del Bartitsu Compendium II e del DVD Martial Art of Sherlock Holmes sono stati destinati alla creazione di un monumento per E.W. Barton-Wright. Circoli e gruppi di appassionati di bartitsu sul modello della Bartitsu Society sono stati creati in varie nazioni. In Italia, è attivo il Bartitsu Club Italia, fondato da Paolo Paparella, Ran Arthur Braun e Angelica A. Pedatella in collaborazione con Tony Wolf. Anche il sito del club (Bartitsu.it) contiene varie informazioni e materiali sulla storia di quest’arte marziale, nonché sui corsi e le iniziative ad esso dedicate. Il bartitsu fu la prima arte marziale ad aver deliberatamente combinato stili di lotta asiatici ed europei allo scopo di affrontare i problemi dell’autodifesa nel contesto civile e nell’ambiente urbano, esulando dall’utilizzo di armi, nel senso convenzionale del termine. In questo, Barton-Wright anticipò l’approccio del Jeet Kune Do di Bruce Lee di oltre settant’anni. Una filosofia simile di eclettismo pragmatico fu adottata da altri specialisti europei di autodifesa degli inizi del XX secolo, inclusi Percy Longhurst, William Garrud e Jean Joseph-Renaud, che avevano tutti studiato con ex istruttori del Bartitsu Club. Bill Underwood, William E. Fairbairn ed altri, incaricati di sviluppare sistemi di combattimento ravvicinato ad uso delle truppe alleate durante la Seconda guerra mondiale, misero ugualmente a punto sistemi di combattimento corpo a corpo di tipo pratico ed interculturale. Underwood aveva effettivamente studiato il jujitsu con Yukio Tani ed un altro jujitsuka, Taro Miyake, a Londra durante il primo decennio del XX secolo. I sistemi fondati da Underwood, Fairbairn e dai loro contemporanei divennero la base per la maggior parte dell’addestramento al combattimento ravvicinato delle forze armate e della polizia in tutto il mondo occidentale durante il XX secolo. E.W. Barton-Wright è ricordato anche come un promotore pionieristico delle gare di arti marziali miste o AMM, nelle quali esperti di diversi stili di lotta competono in base a regole comuni. I campioni di Barton-Wright, compresi Yukio Tani, Sadakazu Uyenishi e il lottatore svizzero di schwingen Armand Cherpillod, godettero di notevole successo in queste gare, che anticiparono di cento anni il fenomeno delle AMM degli anni novanta del XX secolo. Il Bartitsu Club fu tra le prime scuole del suo tipo in Europa ad offrire lezioni specializzate di autodifesa femminile, una pratica adottata dopo la chiusura del Club da parte di studentesse di Yukio Tani e Sadakazu Uyenishi, fra le quali Edith Margaret Garrud ed Emily Watts. La signorina Garrud fondò il proprio dojo (scuola) di jujitsu a Londra ed insegnò l’arte anche ai membri del movimento militante delle suffragette, creando un’iniziale associazione tra l’allenamento all’autodifesa e la filosofia politica del femminismo. Il bartitsu avrebbe potuto essere completamente dimenticato se non fosse stato per una casuale menzione da parte di Sir Arthur Conan Doyle in uno dei suoi racconti polizieschi di Sherlock Holmes. Verso gli anni 1890, Conan Doyle si era stancato di narrare le avventure di Sherlock Holmes. Lo aveva in effetti definitivamente eliminato nel suo racconto del 1893, L’ultima avventura, in cui Holmes apparentemente moriva precipitando da una cascata durante una lotta con il suo arcinemico, il professor Moriarty. Tuttavia, talmente clamorosa era la richiesta del pubblico per il ritorno dell’immaginario detective, che Conan Doyle alla fine capitolò e resuscitò Holmes per un’altra storia. In realtà, il “baritsu” non esisteva al di fuori delle pagine delle edizioni inglesi de L’avventura della casa vuota. È possibile che Conan Doyle, il quale, come E.W. Barton-Wright, stava scrivendo per il Pearson’s Magazine alla fine degli anni 1890, avesse vagamente sentito parlare del bartitsu e che abbia semplicemente ricordato o capito male il termine; potrebbe anche essere stato un errore tipografico o una preoccupazione per il diritto d’autore. Si dovrebbe inoltre notare che il servizio di un giornale su una dimostrazione di bartitsu a Londra, pubblicato nel 1900, aveva ugualmente scritto male il nome in baritsu. Questa confusione di nomi persisté per gran parte del XX secolo, con gli entusiasti di Holmes che si interrogavano sull’identità del baritsu. Fu solo negli anni 1990 che studiosi come Y. Hirayama, J. Hall, Richard Bowen e James Webb furono in grado di identificare con certezza l’arte marziale di Sherlock Holmes.

 

 Collar and Elbow (Irlanda)
 
 

Wrestling è la forma più antica dell’uomo di arte marziale. Essa è esistita in molte culture, in molte incarnazioni, fin dagli albori della storia documentata. E ‘ben documentato che gli antichi greci avevano una lunga storia e la grande passione per lo sport. Ciò che è relativamente sconosciuto è che i popoli gaelici di Irlanda e Scozia hanno una lunga storia di loro con le arti grappling. La prima menzione di wrestling in una terra gaelico è la descrizione dei Giochi di Tailtinn in 632 aC. Questi giochi sono stati tenuti da questa data presto fino a 1169 CE. C’è un rilievo scolpito nella croce di mercato a Kells che mostra due lottatori presa ogni altri come se all’inizio di un attacco. Questa croce è datata 8 ° secolo, anticipando eventuali incursioni dal norvegese, che molti di credito come molto influente nella diffusione delle arti alle prese nelle terre gaelico. Un’ulteriore prova che gli stili grappling delle terre gaelici erano indigeni può essere trovato in sculture provenienti dalla Scozia che raffigurano, in un caso, wrestling stile loosehold e, in due casi, stile backhold. Queste incisioni sono datate tra il 7 ° e 9 ° secolo. Domhnuil Gruamach, Signore delle isole, ha costruito una palestra per i suoi uomini forti e lottatori nel 1400 CE. Questo edificio, “Tigh Sunndas”, come è stato chiamato, è stato il primo edificio ad essere stato costruito in Scozia a scopo espresso di sport.
Primi resoconti di prese in singolar tenzone si possono trovare in diversi manoscritti a Old irlandese. Nell’incontro tra Cu Chulain e suo figlio conla in primo luogo lottato prima di ricorrere al combattimento mortale. Lo stile di wrestling hanno usato tenuto i grapplers per afferrare le rispettive cinture in posizione di apertura. Esistono ancora varie forme di wrestling cintura oggi in Europa.
Art MacConn, il padre di Cormac, è stato detto di aver lottato un gigante, così come Diarmuid di fama Fenian. Diarmuid è anche merito di aver lottato campione Dubh-Chosach. Questi due combattenti, ma armati di tutto, ha scelto di gettato le armi e incontrare mani vuote. Ossian e un campione straniero anche scelto di eliminare le loro armi in un combattimento individuale e prendere a prese.
Esistono ancora vari stili di wrestling nelle terre gaelico oggi. Qui di seguito troverete una breve, o, talvolta lungo, descrizione di ciascuno degli stili rimanenti.

Stili scozzesi

Scottish Backhold

Scottish Backhold wrestling ha un parente stretto a Cumberland e Westmoreland stile wrestling come praticato nelle regioni settentrionali dell’Inghilterra. La storia di questi due stili è relativamente sconosciuta, è stato ipotizzato che essi sono stati trapiantati da invasori norreni, ma non vi è stata alcuna prova concreta a sostegno di questa teoria. In entrambi gli stili, gli avversari iniziano il match in piedi con il braccio destro sotto il braccio sinistro dell’avversario e il braccio sinistro sopra la spalla destra dell’avversario. Le mani sono poi afferrato alle spalle dell’avversario e il mento si posarono sulla spalla sinistra dell’avversario. La vittoria si ottiene ogni volta che uno dei lottatori è costretto a rompere la presa o quando una qualsiasi parte del corpo, tranne i piedi tocca il suolo. Se entrambi lottatori cadono insieme è noto come una caduta cane e deve essere nuovamente wrestled. William Shakespeare ha incluso una descrizione di questo stile di wrestling nella sua commedia “Come vi piace”. Il lottatore nel gioco aveva l’abitudine di cadere sul suo nemico caduto e screpolature le costole o anche a volte di ucciderlo. Uno stile spin-off più tardi era conosciuta come scozzesi wrestling o stile Dinnie. E ‘stato creato da Donald Dinnie, uno scozzese che era noto per la sua straordinaria forza. Sentiva che la sua migliore risorsa, la sua forza, non era tanto di un fattore di grappling che voleva che fosse così ha creato uno stile in cui i grapplers avviati nella posizione backhold ma è andato a terra in lotta per uno spillo. Stile scozzesi si estinse nella prima parte di questo secolo. Wrestling Backhold continua oggi come favorito ai giochi delle Highlands in tutto il mondo.
Una variazione di Backhold era praticato in Scozia il più tardi 1985. I grapplers hanno alcuna presa di posizione iniziale o come presa in Backhold, invece hanno iniziato l’incontro separato con la scelta di contenere fino al singolo individuo. La vittoria è stato assegnato al grappler che ha costretto il suo avversario a toccare terra con qualsiasi parte del corpo diversa dei piedi. Alcune delle regole e delle tecniche assomigliano lo stile conosciuto come Lancashire o catch-as-catch-può lottare come si trova in Inghilterra.
Si tratta di uno stile che, oggi, è praticata nelle isole Ebridi del Nord e South Uist e Benbecula. Si tratta di uno stile backhold con la presa decisa da un lancio di una moneta. Le migliori due di tre cadute è il vincitore.
Uno stile loosehold dal Isle of Barra che comprende basi. Il vincitore è il grappler che costringe, getta o porta il suo avversario al di fuori di una zona specifica wrestling.
Anche se questo stile è indigeno in Inghilterra, è stato un punto fermo a raduni Highland per yearsan è noto anche come Lancashire wrestling. Partite vanno a terra con vittoria di pin o sottomissione essendo comune. Vi è un crescente interesse per le tecniche di cattura wrestling all’interno della comunità di arti marziali di oggi. Era, forse, la forma originale di lotta utilizzato come base per il freestyle moderno.

Collare irlandese e Elbow Wrestling

Le origini di Irish C & E non sono noti … secondo lo storico Dr. Edward MacLysaght, era uno sport organizzato fin dal 1600, in cui il più importante dei lottatori sono stati in grado di guadagnarsi da vivere. Dr. Douglas Hyde racconta di un incontro di lotta che ha avuto luogo in Connacht nel suo “Amhrain Cuige Connacht” (gaelico Storia della Provenza di Connacht). Un giovane wrestler noto come Laidir (forte) ha raccolto la sfida lanciata dal campione della città di Sligo. Questo uomo era stato vivere a spese della città, come era usanza del giorno, e aveva ucciso diversi uomo in periodi precedenti. Era un uomo temuto e non eccessivamente amato dal popolo di Sligo. Probabilità erano 10-1 che lo sfidante sarebbe caduta. I due si sono incontrati sul green pubblici di fronte alla massa di cittadini. Laidir agganciato sul suo avversario e lo scaraventò a terra, rompendo il collo. La folla stupita, silenzio di stupore per un attimo, applaudito il loro nuovo campione. Naturalmente, il nuovo campione non aveva nulla da temere dalla legge come questa è stata una gara legale con una sfortunata finale.

Era l’uomo più piccolo che di solito eccelleva in questo stile, velocità e tecnica da valutare su forza e le dimensioni. E ‘stato spesso praticata a torso nudo, in modo che il collare termine si riferisce solo alle aree afferrato al concorso. A volte giacche strette con doppie cuciture sono stati indossati pure. Calzature è stato vietato di essere indossato in gara nella fase iniziale a causa delle tecniche di calcio e di intervento impiegate. I lottatori che hanno praticato questo stile riferiti a se stessi come “scufflers”. Una partita scuffling improvvisato era conosciuto come un ape colluttazione (immagino come un ape di ortografia o di un’ape quilting).
Mentre non vi è alcuna prova che dimostri che lo stile irlandese di Collar e gomito wrestling sulla vecchia zolla era un gioco lotta a terra, si deve rilevare che gli irlandesi che è venuto negli Stati Uniti alla fine del 18 ° e 19 ° secolo aveva uno stile che comprendeva un gran numero di wrestling terra. Che va contro lo stampo di altri indigeni stili britannica Isola. Si lavora per un lancio quindi una combinazione pinning (l’unico altro stile wrestling delle isole, che io sappia, che va a terra è Lancashire o Lo scatenato). La posizione inizio è il fondamento dello stile, nonché l’origine e ‘il nome. I lottatori fronte all’altro, afferrando il gomito con la mano destra e l’area collare con la mano sinistra. Questa presa di posizione molto costrinse i scufflers di utilizzare la tecnica piuttosto che una corsa toro loro avversario. L’inizio del match è stato spesso una prova di strategia e di equilibrio. I scufflers avrebbero cercato di cerchio tra loro in senso orario, mentre una serie di manovre di sbilanciamento, inluding calci e intervento, sarebbe giocato-out per entrambi i combattenti. Questa fase della partita potrebbe durare molto a lungo, anzi, ci sono conti in cui la parte in piedi del match era durato più di un’ora. Inevitabilmente si verificherebbe un take-down. Una cavalla volare o una cavalla scatto era un takedown comune. Una cavalla era laterale in cui i piedi dell’avversario gettato in realtà erano superiori testa. Wrestling Terra è iniziata dopo uno o entrambi i scufflers colpito il suolo. Half-Nelsons e vari grapvines e altre tecniche di controllo a terra sono stati poi impiegati.
Una partita è stata in origine vinta solo quando tutti e quattro i punti del corpo erano state riposte a terra per il conteggio di cinque. Con quattro punti intendo entrambe le spalle ed entrambi i punti dei fianchi. Non una vittoria facile per realizzare contro un avversario ben versato. Alla fine del 19 ° secolo, l’obbligo di vincere è stata diminuita di un tocco tre punti. Wrestling Cornish, un altro stile celtico, combatte per quello che viene chiamato un back o Lamm. I punti sono segnati per quanti punti del corpo toccano il suolo a seguito di una caduta. Se tre punti di tocco sul pianerottolo l’incontro viene dichiarato sopra, proprio come con lo stile irlandese. Il vincitore sarà il primo a vincere due delle tre cadute solito.
Sebbene collare e gomito è stato visto come lo sport di un uomo comune in Irlanda, si è ritenuto passatempo per gentiluomini in diverse aree delle colonie. Faceva parte del programma di studi presso l’Accademia del reverendo James Maury in Fredricksburg Virginia. Questa è stata l’Accademia che ha contribuito a preparare il primo presidente degli Stati Uniti per la sua vita agli occhi del pubblico. George Washington, all’età di diciotto anni, ha tenuto un collare e campionato Elbow che era almeno contea ampia e forse colonia largo. Ventotto anni dopo, al comando degli eserciti continentali, ha dimostrato la sua abilità wrestling trattando cavalle che volano a sette volontari Massachusetts. George Washington non è stato l’unico presidente prese degli Stati Uniti. Zachary Taylor, William Howard Taft, Chester A. Arthur e Calvin Coolidge anche praticato in un momento o in un altro stile di collare e gomito. Abe Lincoln è stato un campione di Catch-as-catch-can wrestling e una volta ha definito se stesso come forse il secondo miglior wrestler nel sud dell’Illinois.
Alla fine del 1700 lo stile è venuto a Vermont con alcuni dei coloni irlandesi e aveva una casa in chiesa – se si può credere. E ‘fiorita nella zona del Vermont per oltre 100 anni e, durante questo periodo, si sviluppa in tutto il mondo come è mescolato con altri stili …. si dice che la combinazione di cattura e C & E è stata la base per la moderna freestyle wrestling. Anche se alcune autorità dicono che freestyle moderno è il prodotto di Lo scatenato wrestling. Nelle regole della metà del 1800 sono stati liberamente creati per vietare l’uso di calci, mordere, sbattere e graffi. Immagino che, prima di questi divieti, è stato molto simile al Wrasslin ‘utilizzato dagli immigrati scozzesi e l’inglese di confine nel gap Cumberland.
Vi è un crescente interesse per questo tipo di prese negli Stati Uniti e in Australia oggi e William Baxter, Presidente della Federazione Internazionale di celtica Wrestling, riferisce che ci sia un po ‘di una rinascita del posto presa stile in Irlanda, ma la possibilità di questo sport di sopravvivenza è fragile.
Coraiocht è uno stile di wrestling backhold che si pratica nelle zone occidentali di Irlanda, Connemara, Galway e Donegal. Tradizionalmente all’inizio di una partita, l’arbitro avrebbe gridare “Lamh un iochdair, lamh un Uachdar” (una mano, una mano verso il basso). Le regole sono molto simili agli altri stili backhold di wrestling. Un’organizzazione conosciuta come “Cuman Coraicht Cheilteach na h’Eireann” sta lavorando per rilanciare questo stile di fuga.
In conclusione, i dati dimostrano che lo sport marziale del wrestling è stato trovato non solo in tutto il mondo gaelico, ma in tutto il mondo celtico pure. La domanda rimane: “Sono le moderne forme di lotta indigena sopravvissuti di un’epoca lontana?” Non c’è dubbio che la Cornish Close-Hugg e il Collare irlandese e Elbow sono in qualche modo legati e che l’Gouren bretone e lo stile del Galles sono più probabili pezzi della stessa equazione. Un argomento forte per il rapporto tra Cornovaglia wrestling e Gouren bretoni è il fatto che i coloni celtiche della Bretagna 5 ° secolo provenivano dalla zona considerata la casa di Cornish wrestling. Cornish Stile e Gouren sono praticamente lo stesso stile con solo lievi variazioni. Un collegamento tra wrestling stile irlandese e della Cornovaglia si trova nel rinascimentale quando le truppe di irlandesi Wrestlers viaggiato in Cornovaglia per competere contro i loro cugini della Cornovaglia. Ovviamente gli stili erano simili se fossero in grado di competere con le stesse regole. Il problema sicuramente dire che si tratta di stili celtici puri tramandate attraverso i secoli è dovuta al fatto che molte di queste regioni celtiche sono state invase da culture che hanno anche uno stile nativo di wrestling, che può o non può avere le stesse origini come gli stili celtici. Forse è meglio accettare proprio questi stili così come esistono oggi e di ieri, come pezzi di gaelico e della cultura sportiva celtica di essere studiato e praticato in modo che possano essere passati su generazioni future.