VERSIONE TONDA DEF

Kapu Kuialua (Hawaii)

Kapu Ku’ialua; Ku’ialua; o semplicemente Lua; è un antico hawaiano arte marziale basata sulla rottura delle ossa, leve articolari, proiezioni, manipolazione punto di pressione, scioperi, l’utilizzo di varie armi, la strategia di battaglia, la guerra aperta oceano così come l’uso di armi da fuoco introdotte dagli europei.
Il nome attuale della lotta arte era indicato come “Ku’ialua”, che letteralmente significa due colpi. Quel nome è stato successivamente dato al dio di questa arte marziale.
Solo quelli associati al ali’i (nobili), come ad esempio i guerrieri professionali, guardie, e le famiglie reali stessi, sono stati generalmente insegnato Ku’ialua. Tuttavia, durante i periodi di guerra, il maka’āinana (commoners) sono stati anche istruiti nei movimenti di base e delle funzioni dell’arte marziale.
I vecchi guerrieri di questa arte si sarebbe cappotto con un sottile strato di olio di cocco e di rimuovere tutti i peli sul corpo in modo da poter scivolare via ed evitare di essere affrontato in battaglia. La parola per maestri Lua,’ōlohe, letteralmente significa “senza pelo”.
Durante la sua vita su O’ahu, Kamehameha fondato tre scuole Lua (chiamato ku’ialua Pa) per aiutare a prevenire la sua estinzione. Uno è stato istruito da Hāhākea, loro da Nāmakaimi, e un altro da Nāpua’uki e dai suoi assistenti. Quest’ultimo, probabilmente il più importante, ha insegnato 24 ragazzi, tra cui Kekūanā’oa e John Papa’Ī’ī della corte di Kamehameha.
La forma moderna di questa arte è stato adeguato ai tempi moderni, tuttavia, lo spirito tradizionale dell’arte rimane intatto. Le armi utilizzate dai nativi delle Isole Hawaii potrebbero essere stati concentrati sul soprattutto nell’arte in una sola volta, come si è detto il combattente che perde le sue armi dovrebbe quindi ricorrere alla mano-a-mano stylings di Ku’ialua.
Metodi di formazione includono lancia la cattura, la formazione nel surf, e la messa a fuoco di “mana” o forza vitale. Questa energia è descritto molto simile a chi o ki in arti marziali cinesi o giapponesi. Gli esercizi sono utilizzati per mettere a fuoco questa energia molto simile l’esercizio di Chi Kung.

 

Lucha libre  (Messico)

La lucha libre (in italiano “lotta libera”) è uno stile di wrestling nato in Messico negli anni trenta e attualmente molto diffuso in territorio messicano. La caratteristica principale della lucha libre è lo stile di lotta utilizzato, molto più veloce del classico wrestling: si preferisce di gran lunga l’uso di manovre aeree a scapito della forza fisica, sacrificando spesso il realismo dei match. Un praticante della Lucha Libre viene chiamato luchador al maschile e luchadora al femminile. Generalmente le regole della lucha libre sono molto simili a quelle del wrestling statunitense. Esistono tuttavia alcune piccole differenze:

  • È solitamente vietato eseguire un piledriver (detto martinete) sull’avversario, pena la squalifica immediata. Vi è una federazione, la Xtreme Latin American Wrestling nella quale tale regola non viene applicata.
  • Sono solitamente presenti due arbitri.
  • Il tap out non esiste e la propria resa viene comunicata verbalmente ad un arbitro.
  • Nel corso di un tag team match, nel caso in cui l’uomo legale di uno dei due team sia fuori dal ring, non è necessario dare il tag per prenderne il posto. Basta semplicemente uscire dal ring per fare intervenire il tag team partner. Inoltre, nella “lucha libre” sono molto diffusi i match che vedono tre wrestler affrontarne altri tre, chiamati trios match. All’interno dei due team che si affrontano vengono nominati due capitani, uno per parte. Per aggiudicarsi la contesa è necessario schienare sottomettere o far contare fuori il capitano del team avversario o almeno due membri del team. Molto comuni sono anche i two out of three falls match conosciute anche come “dos de tres caídas”, oppure come “luchas campales”, le quali sono senza limite di tempo. Le regole, che si possono applicare sia negli incontri singoli che in quelli “tercias” (tre contro tre) o in quelli, molto più rari, “atómicos” (quattro contro quattro), sono decise dalle Comisión de Box y Lucha che hanno sede nelle capitali dei vari stati messicani. Le federazioni però sono anche libere di non applicarle, preferendo quindi quelle più tradizionali (come ad esempio la AAA, la quale, oltre che per la sua “concezione” americana della disciplina, negli incontri adotta le regole tradizionali del wrestling, meglio conosciute in Messico come “sencillos”, e previste comunque dal regolamento delle Comisión). In questo tipo d’incontri, che tra le tre federazioni più importanti (CMLL, AAA e IWRG) li si possono trovare principalmente nella CMLL e nella IWRG, sono al meglio dei tre schienamenti. Nel caso dei match singoli, che in CMLL e IWRG avvengono principalmente in occasione dei match titolati o nelle luchas de apuesta, si svolge come un normale match sotto le regole del “best out of three falls”, e spesso i due luchadores vengono accompagnati dai “second”, ossia dei luchadores che stanno a bordo ring, di solito con un asciugamano per gettarlo sul ring nel caso il loro assistito non possa più continuare il match, i quali, tra una “caída” e l’altra, fanno da trainers dei rispettivi luchadores che hanno nell’incontro. Nel caso degli incontri in cui ci sono due team formati da tre o quattro uomini, ogni team ha un capitano, il quale, se schienato o sottomesso, il team avversario si prende la “caída” (ovvero il fall), che può avvenire per sottomissione, schienamento, o squalifica. Se invece si schiena un membro che non ha lo status di capitano, il team è costretto a schienare tutti i membri della squadra avversaria affinché si possa aggiudicare la caida, e quindi prendersi un punto. Nella lucha libre è molto diffuso l’utilizzo delle máscaras (maschere), utilizzate dalla maggior parte dei wrestler messicani. Questa aiuta a definire la gimmick dell’atleta e viene spesso messa in palio in match máscara contra máscara: lo sconfitto in match di questo tipo deve consegnare la sua maschera al vincitore e se vorrà rimascherarsi dovrà utilizzare una gimmick completamente diversa. Questi match possono coinvolgere anche due lottatori contro due oppure tre lottatori contro tre; in questi casi l’intera squadra perdente è costretta a smascherarsi. Perdere la propria maschera in uno di questi match viene considerato un grande disonore e solitamente gli organizzatori dello show offrono un premio in denaro ai wrestler per convincerli a perdere una contesa di questo tipo. I wrestler che non utilizzano una maschera possono comunque partecipare a questo tipo di match, mettendo in palio i propri capelli. In questo caso si parla si máscara contra cabellera. Nel caso entrambi i wrestler coinvolti non abbiano una maschera si avrà un match cabellera contra cabellera. Queste tipologie di match, alla cui base c’è una sorta di ulteriore umiliazione in caso di sconfitta, sono dette “lucha de apuestas“.